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Marinella Vicini — psicologa clinica e mediatrice familiare

Un modo di lavorare

L'approccio sensomotorio

Un modo di lavorare che tiene insieme corpo, emozioni e pensiero, e che entra nei percorsi che già propongo quando le parole, da sole, non bastano.

Il corpo è saggio. Il corpo ci porta sempre a casa.
Pat Ogden

Di cosa si tratta

Quando può essere utile

  • Ansia.
  • Difficoltà di concentrazione legate a paura, pensieri intrusivi o sensazioni corporee sgradevoli.
  • Reazioni emotive intense, che sembrano sproporzionate rispetto a quello che sta accadendo.
  • Conseguenze di eventi difficili, come un incidente o un'aggressione.
  • Ferite legate alle relazioni: trascuratezza, un'educazione molto rigida, separazioni.
  • Pensieri negativi ricorrenti sul proprio valore.
  • La sensazione di essere separati da sé stessi e da quello che accade intorno.
  • Quando il lavoro basato soltanto sulla parola sembra non muovere nulla.

Come ci sono arrivata

Specializzata in terapia sensomotoria L1 — Livello 1 del percorso di certificazione in Psicoterapia Sensomotoria, il metodo sviluppato da Pat Ogden.

Come si integra negli altri percorsi

Domande frequenti

Bisogna raccontare quello che è successo?

No. Si può lavorare partendo da quello che accade adesso — una sensazione, una tensione, una reazione — senza ripercorrere nel dettaglio gli episodi. Si racconta solo quello che si sceglie di raccontare, quando si sente di poterlo fare.

Si fa anche con i bambini?

Sì. Con i bambini e i ragazzi gli strumenti cambiano forma: movimento, gioco, attenzione al respiro e alle sensazioni, con un linguaggio adatto all'età.

Si può fare online?

In parte sì: alcune proposte funzionano bene anche a distanza. Altre chiedono la presenza, perché servono spazio e movimento. Ne valutiamo insieme caso per caso.

In cosa è diverso da un colloquio normale?

Si continua a parlare, ma si aggiunge un'attenzione: cosa succede nel corpo mentre ne parliamo. A volte ci si ferma su una sensazione, si prova un piccolo movimento, si osserva cosa cambia. Il resto del colloquio resta quello di sempre: nessuno ti chiede di fare cose che non vuoi fare.

I percorsi clinici si svolgono al Centro SenzaPensieri, in Via Goito 2 a Seriate (BG), oppure in videochiamata. Apri in mappe (si apre in una nuova scheda)

Parliamone

Non serve decidere prima se questo approccio fa per te: nel primo colloquio guardiamo insieme la tua situazione e capiamo se ha senso portarlo dentro il percorso.

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