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Marinella Vicini — psicologa clinica e mediatrice familiare

Dai 6 ai 20 anni

Psicologa per bambini e adolescenti a Bergamo

Se sei arrivato qui probabilmente stai osservando tuo figlio e qualcosa non ti torna. Magari da settimane, magari da anni. Il primo passo non è capire che cosa ha: è capire di che cosa ha bisogno.

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Esistono legami affascinanti tra i nostri sentimenti e le parole che utilizziamo per esprimerli.
T. W. Smith

Come funziona un percorso

  1. Valutazione — massimo cinque incontri di conoscenza, con test proiettivi e non, per mettere a fuoco il funzionamento e il profilo personale a partire dalle fragilità per cui mi avete contattata.
  2. Presa in carico — costruita su obiettivi condivisi con la famiglia, organizzata in blocchi di cinque incontri: all'inizio di ogni blocco ridefiniamo gli obiettivi.

Su cosa lavoriamo

Ansia

Ansia scolastica, ansia da prestazione, manifestazioni psicosomatiche, mutismo selettivo.

Rabbia

Verso di sé o verso gli altri, rabbia nel disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), rabbia come componente depressiva, esplosività intermittente.

Autostima

Scoperta della propria identità e delle risorse nella propria storia.

Relazioni con gli altri

Competenze interpersonali, isolamento legato a disturbi specifici dell'apprendimento (DSA), ADHD o funzionamento oppositivo.

Attenzione e comportamento

Tutoraggio ADHD, potenziamento attentivo nell'autismo ad alto funzionamento e nei DSA.

Umore e motivazione

Cali dell'umore, episodi depressivi, perdita di motivazione allo studio, scelte scolastiche.

Due percorsi particolari

Scrittura creativa e DSA

Videogioco

Percorsi di gruppo

Se serve altro

Domande frequenti

Da che età ricevi bambini e ragazzi?

Dai 6 ai 20 anni: bambini in età scolare, pre-adolescenti, adolescenti e giovani adulti.

Quanto dura un percorso?

La valutazione occupa al massimo cinque incontri. La presa in carico prosegue in blocchi di cinque incontri, e all'inizio di ogni blocco ridefiniamo insieme gli obiettivi: la durata complessiva dipende da quelli.

I genitori partecipano?

Sì. Gli obiettivi si condividono con la famiglia e sono previsti incontri dedicati ai genitori. Il tempo con vostro figlio resta però il suo spazio.

Serve una diagnosi per iniziare?

No. Non serve nulla di già formalizzato: si parte da quello che avete osservato. Se una diagnosi c'è già, la teniamo presente nel lavoro.

Come ne parlo a mio figlio?

Con parole semplici e senza presentarlo come una punizione o una verifica: uno spazio suo, dove parlare di come sta e di cosa gli pesa. Se vuoi, ne parliamo nel primo colloquio con voi genitori e troviamo insieme le parole.

Si può fare online?

Con i ragazzi più grandi sì, quando la presenza non è possibile. Con i bambini il lavoro in presenza è quasi sempre più efficace.

Da leggere

I percorsi clinici si svolgono al Centro SenzaPensieri, in Via Goito 2 a Seriate (BG), oppure in videochiamata. Apri in mappe (si apre in una nuova scheda)

Parliamone

Il primo colloquio è con voi genitori: serve a raccontarmi cosa avete osservato e a capire insieme come procedere.

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